Sono stanca.

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22 ottobre 2012 di prontiallaresa

Sono molto, molto stanca.

Certo, ci sono lavori più faticosi del mio, l’elenco potrebbe diventare così lungo da riempire il post. Ci sono lavori più impegnativi intellettualmente, ci sono lavori più sfiancanti e snervanti, lavori con un carico maggiore di responsabilità e lavori, infine con orari infinitamente peggiori del mio.
Però io son stanca lo stesso.
Sono stufa di sentirmi ripetere che “Ah, se fossi un medico, allora sì che avresti degli orari assurdi, di che ti lamenti?” perché, sorpresa sorpresona, non sono un medico.
Non faccio la poliziotta, il dottore, il manager d’azienda, faccio la libraia e sono stanca.
non ho nemmeno lontanamente uno stipendio come quello delle categorie sopracitate, tra le altre cose. Né gli straordinari pagati. Né grandi maggiorazioni per gli orari notturni e festivi. Né il rispetto da parte della gente che usufruisce dei miei servizi.
Dopo la quarta o quinta ora, senza pause, senza nemmeno i dieci minuti per fare pipì, fumare una sigaretta, sedersi, mangiare qualcosa, comincio ormai a avere i pensieri che si accavallano tra loro e le gambe mi sembrano due tronchi, tanto che ogni volta che salgo e scendo le scale (30-40 volte a turno) rischio di inciampare.
Sono stanca di rimettere a posto lo stesso scaffale che l’orda di teste di cazzo maleducate e idiote ha reso un campo di battaglia. Mi allontano dopo aver rimesso tutto a posto per la seconda volta e  prego che regga almeno mezzora. Quando mi giro di nuovo in quella direzione, i libri sono a terra, di traverso nello scaffale, ci sono pagine strappate, pile crollate e due fighe idiote chiacchierano belle belle, appoggiando borsetta e cappotto sulla pedana, che hanno aprzialmente abbattuto.

Mi viene da piangere e non per modo di dire. Sento le lacrime che mi salgono agli occhi e il magone nel centro del petto che mi comprime il fiato.

Sono stanca.
Ho mal di testa, male alle gambe e mal di schiena. Mi sembra di avere vent’anni di più. Ieri ho preso una giacca in faccia da un cliente, perché tanto, anche se aveva visto benissimo che ero lì, non valeva la pena di fare attenzione, nell’indossare il suo cacchio di guibbotto, perché non sono una vera persona, ma un pezzo dell’arredamento, fatto per servire e riverire. Non mi ha neanche chiesto scusa, ha solo detto “ah!” quando mi ha centrato in faccia con il bordo del giubbotto, con tanto di zip di metallo che mi ha lasciato un segno rosso per mezzora buona sulla guancia, a meno di un centimetro dall’occhio.

Sono stanca. Stanca di non poter mai far nulla che non sia declinare inviti perché “scusa, non posso, lavoro quel giorno…sì”, stanca di non avere più una vita sociale o di fare i salti mortali per riuscire a incastrare qualche imepegno divertente in mezzo al lavoro.

Oggi ho la giornata libera e ho dormito fino a tardi, perché ieri ero distrutta, dopo una domenica infernale. Ora vado a fare la spesa, poi le pulizie, poi dal commercialista, poi altre faccende di casa, magari riesco a cucinare la cena e poi a letto, che domattina si riattacca.
Sono davvero, davvero stanca.

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2 thoughts on “Sono stanca.

  1. gianniago ha detto:

    quante volte ti senti così in un mese?

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